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Ricordi in corso

Posted in
Cover DVD
Caratteristiche
2011
Cortometraggio
Cast Tecnico
Autore: 
Marcello Cella, Giuseppe Favilli
Riprese: 
Giuseppe Favilli
Montaggio: 
Giuseppe Favilli
Produzione: 
NeOki Film
Sinossi

 La gestazione di questo film è stata molto travagliata durante l'anno, tanto che ad un certo punto era sembrato approdare ad un nulla di fatto. Eppure la visione di questo film ha commosso tutti perchè raramente in un film scolastico si toccano certe profondità emozionali. Merito, prima di tutto, del montaggio dell'inesauribile Giuseppe Favilli, autore da sempre del montaggio “emozionale” di tutti i film scolastici realizzati in questi anni dalla Neoki, ma anche del grande lavoro di coordinazione di Donatella Taddei che, alternando durezze a dolcezze, è riuscita a tirar fuori il meglio da questi ragazzi che all'inizio sembravano un po' disgregati, e, infine, dei ragazzi stessi, che hanno lottato molto con sé stessi per portare a conclusione il loro lavoro. Invece, nonostante le difficoltà, “Ricordi in corso” è un gran bel film, forse quello che rimarrà maggiormente nel cuore di chi scrive fra tutti quelli realizzati in questi anni dalla NeOki nella scuola. Anche “Ricordi in corso” è un film narrativamente e stilisticamente ibrido che parte da un lavoro di documentazione attivato dalla riflessione dei ragazzi sul concetto di libertà espresso nelle pagine di Verga, Calvino e Saint Exupery, ma anche nelle parole della famosa canzone di Giorgio Gaber, “La libertà”, e che giunge perfino al docu-drama quando i ragazzi stessi raccontano in prima persona alcuni episodi importanti della loro storia individuale e collettiva come classe mettendoli poi in scena come i loro ricordi gli suggerivano più sul piano emotivo che su quello della pura e semplice esposizione dei fatti accaduti. Ne scaturisce un lavoro di rara intensità e di grande potenza espressiva che permettono a “Ricordi in corso”, soprattutto nei suoi momenti più toccanti, di uscire dall'ambito un po' stantio ed “istituzionale” in cui vengono relegati, spesso ingiustamente, i cosiddetti “film scolastici”, per assumere la veste di un racconto per immagini fruibile da chiunque ami il cinema al di là di ogni divisione di genere e ricca di rimandi narrativi e stilistici alla tradizione del romanzo di iniziazione adolescenziale, primi fra tutti quelli dell'indimenticato Carlo Cassola, anche se aggiornati ai nostri tempi.

Marcello Cella. 

 

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