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Tante storie...e una rivoluzione - Iniziate le riprese video dei film alla scuola media “Galilei” di Montopoli

Giovedì, 15 Aprile, 2010
Tante storie...e una rivoluzione - Iniziate le riprese video dei film alla scuola media “Galilei” di Montopoli

                               Tante storie...e una rivoluzione

Iniziate le riprese dei video con le classi della scuola media “Galilei” di Montopoli

 

L'inizio delle riprese nel cinema è sempre un momento particolare. Tutto quello che si era sognato sulla carta comincia a prendere corpo. I volti dei personaggi diventano quelli degli attori, le parole dei dialoghi scritti si fanno voce viva e gesto. I luoghi assumono le sembianze di quelli reali o di quelli reali adattati alla scena decisa dalla penna degli sceneggiatori. L'adrenalina e l'eccitazione prendono un po' tutti i componenti della troupe. A maggior ragione se si tratta di giovani come quelli delle classi 2^A e 3^C della scuola media “Galilei” di Montopoli. 

Dopo tutto il periodo passato sui banchi e a casa a scrivere e a discutere fra loro, con gli insegnanti e con noi sull'andamento narrativo delle due storie, i ragazzi hanno finalmente iniziato le riprese dei loro film con le aspettative e le speranze, ma anche il divertimento e la relativa spensieratezza della loro età. Film che saranno una riflessione prima di tutto su loro stessi e sul mondo che hanno intorno, anche se mediata dalla finzione.

“Tante storie...una storia”, ideato e scritto dai ragazzi della 2^A, sarà un esperimento interessante a metà strada fra il documentario e la fantasia. Lo spunto narrativo i ragazzi lo hanno preso dalla realtà, l'arrivo fra loro di un nuovo compagno di classe, Gabriel, un ragazzino romeno emigrato nella zona con la madre per ragioni di lavoro. Dal racconto della sua storia vera, i suoi compagni hanno cominciato a lavorare sulla propria storia e su quella della propria famiglia, sui luoghi e sulla loro cultura d'origine, sulla lingua e sul diverso modo di cucinare che ogni cultura porta con sé. Ne è scaturita una storia che ne comprende tante, alcune fantastiche e altre reali. Lunedì scorso abbiamo fatto qualche prova, filmata, in aula magna con i ragazzi che si erano già preparati un po' le parti. Ancora ci sono delle insicurezze su cui lavorare, qualche fragilità da sostenere, ma ci sono ragazzi che hanno superato bene l'imbarazzo della prima volta e che si sono anche divertiti ad improvvisare un po' sul tema delle scene che provavano. Lunedì prossimo si comincerà a fare sul serio.

Anche la storia che i ragazzi della 3^C hanno iniziato a raccontare con le immagini in movimento, pur essendo una storia di fantasia che prende spunto da una rivisitazione della Rivoluzione Francese, è in realtà una riflessione su sé stessi e sui cambiamenti che fra qualche mese dovranno affrontare quando cambieranno scuola e compagni e forse nuove amicizie nasceranno, mentre altre si perderanno nelle 'blue highways' della vita, rimanendo però indelebili nel ricordo che li accompagnerà nel tempo. “Il giorno che facemmo la rivoluzione”, questo il titolo provvisorio, racconterà di questo, ma sarà anche un atto di denuncia, serio e ironico al tempo stesso, su una scuola che non sempre ha risposto alle loro aspettative. “Volevamo soltanto una scuola all'altezza dei nostri sogni”, dice uno dei personaggi in uno dei momenti chiave del film. Abbiamo iniziato le riprese martedì scorso e subito esilaranti sono state le riprese di una scena in cui i ragazzi interpretavano alcuni genitori dei protagonisti della storia, confrontandosi in una discussione accesa con i loro veri professori che si erano simpaticamente prestati a recitare il loro ruolo anche nella finzione (su un copione di dialoghi scritto però dai ragazzi), prendendosi sotto sotto anche un po' in giro. L'impegno che ci aspetta tutti nelle prossime settimane sarà grande, ma forse le prime fragili scene girate dai ragazzi in questi giorni sarà un modo per mantenere questo sogno dentro i loro cuori il più a lungo possibile. E scalderà un po' anche i nostri che sotto la necessaria maschera professionale, grazie a questa esperienza che si rinnova per il terzo anno consecutivo, continuano ancora ad appassionarsi e ad emozionarsi insieme a loro.