Skip to main content

E' morto Corso Salani

Giovedì, 1 Luglio, 2010
E' morto Corso Salani

E' morto improvvisamente la settimana scorsa il regista, attore e documentarista fiorentino Corso Salani. Per quanto poco noto al grande pubblico Corso Salani è stato una figura fondamentale per il cinema italiano degli ultimi vent'anni. Autore di film e documentari, attore per registi come Marco Risi, con il quale ebbe anche un periodo di notorietà negli anni Novanta dopo aver recitato nei suoi "Il muro di gomma" e "Nel continente nero", Corso Salani è stato un personaggio schivo, ma di grande sensibilità e profondità intellettuale, viaggiatore per scelta di luoghi, pensieri e storie marginali, frequentatore assiduo di quei chiaroscuri dell'esistenza che pochi cineasti sanno cogliere.

Chi scrive ebbe modo di conoscerlo durante un'edizione del festival cinematografico organizzato dalla Fedic a San Giovanni Valdarno alcuni anni fa. Parlammo un po', imbarazzati dalla comune timidezza, ci frequentammo per qualche giorno, gli proposi di lavorare su una storia che avevo scritto io. Lui accettò di leggere la mia storia che gli spedii tempo dopo. Una sera mi telefonò e con la sua gentilezza un po' timida mi disse che l'aveva letta e mi diede alcuni consigli su come lavorare su alcuni passaggi narrativi. Lo ringraziai, ma come spesso succede nella vita, ci perdemmo di vista anche se continuai a seguire il suo lavoro, quando mi era possibile, apprezzando sempre questa sua capacità di raccontare le sfumature che stanno fra gli eventi della vita, più che delle storie vere e proprie. Capacità così inusuale per un cineasta italiano. La notizia della sua morte mi ha trafitto come una lama fredda di coltello al cuore. Mi mancheranno il suo sorriso malinconico, le sue parole intelligenti, la sua sensibilità di uomo e di autore. Mancheranno a tutti noi, a questa Italia superficiale che ama solo il luccichìo del denaro facile e dello spettacolo a buon mercato. Buon viaggio Corso, dovunque tu sia.

 

Marcello Cella