C'erano una volta i cineclub, salette piccole, fumose e spesso semiclandestine in cui gli appassionati di cinema ( e della vita) si ritrovavano per coltivare insane passioni culturali assistendo alla proiezione di film provenienti da ogni angolo della Terra e sognare improbabili rivoluzioni sociali ed esistenziali che però nella loro carica utopica avevano il merito di liberare energie positive per cambiare almeno un po' la propria vita e quella degli altri.
Anche chi scrive è debitore di questi cineclub, e dell'Arsenale di Pisa in particolare, quando, giovane studente universitario, passavo interi pomeriggi e serate guardando film classici e moderni, stringendo amicizie e amori, dando sfogo a speranze e delusioni, prima di tuffarmi nelle lunghe notti calde e affollate della città. Senza il cinema e l'Arsenale la mia vita e quella di tanti altri sarebbe stata diversa.
Per questo anche noi, attivisti lillipuziani di questa piccola associazione culturale che è la NeOki, sentiamo come una cosa molto triste l'eventuale chiusura di questo spazio culturale, uno dei pochi degni di questo nome in città, insieme al Centro Sociale Rebeldìa, anch'esso non a caso, sotto il pericolo di sfratto in questi giorni, e a non molti altri.
Per questo speriamo che questo triste evento venga in tutti i modi scongiurato da chi ha il potere di farlo, in primo luogo tutti gli appassionati di cinema (e di vita) di Pisa. Perchè, come diceva il grande cineasta tedesco Rainer Werner Fassbinder, "i film liberano la testa" e Dio solo sa di quante teste libere abbia bisogno questo nostro povero paese devastato da Cricche e Caimani.
Marcello Cella
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